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La protesta pro Gaza di un lavoratore Microsoft, si licenzia e invia un’email a migliaia di colleghi: «Azienda complice del genocidio»

Nour lavorava in uno dei data center che il colosso tecnologico americano ha nel nord Italia. «Essere informati, protestare e boicottare sono le nostre armi più potenti», scrive nel messaggio di posta con cui accusa l’azienda di aver cospirato con l’esercito israeliano. A supportarlo l’organizzazione di dipendenti ed ex dipendenti No Azure for Apartheid

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