A Roma parte «Nova», il percorso per scrivere il programma del M5s ma «aperto a tutti». In 500 per la prima tappa di formazione, fra «bombi» e «farfalle». Poi a metà maggio «cento spazi di democrazia» in altrettante città. Il movimento verso il salto nell’iperspazio della coalizione. Il presidente: «Il nostro elettorato è nato “contro”, ora va portato alla coalizione su una base programmatica». «A Barcellona è la riunione dei socialisti. Ma cominciano a chiamarsi progressisti, è un passo avanti»