A un mese dall’arrivo di decine di migliaia di migranti nell’exclave spagnola in Marocco, la crisi resta aperta e senza una regia accertata. Tra sospetti su Rabat, piste che portano a Usa, Israele, Russia e Algeria, disinformazione e guerra informatica, le ipotesi si moltiplicano, spesso contraddicendosi. Senza ancora prove certe