A un anno dalla prima edizione del Mondiale a 32 squadre, Infantino pensa ancora più in grande. La fine ufficiale della stagione della Superlega lo riavvicina a Ćeferin e Florentino Pérez, alimentando il gigantismo delle competizioni calcistiche in nome del dio denaro. Ma il torneo è una macchina che pompa soldi nelle casse di chi è già più ricco della concorrenza