MEM.MED, Asgi, Mediterranea e Alarm Phone sollecitano le autorità ad attivare le procedure necessarie per l'identificazione dei cadaveri riaffiorati lungo le coste siciliane e calabresi dopo il passaggio del ciclone, tra il 14 e il 21 gennaio, e la restituzione dei corpi alle famiglie: «Il riconoscimento ufficiale è un atto di civiltà giuridica dovuto a chiunque perda la vita attraversando le frontiere»