Il successo del 22enne al Tour of the Alps rilancia le ambizioni azzurre sulle grandi salite: «La mancanza di squadre World Tour italiane ci costringe a correre per team esteri? Una scusa per giustificare l’assenza di ciclisti da grandi Giri o grandi classiche. Grazie a Pogačar ormai tutti possono fare tutto, sia corse a tappe che gare di un giorno. Sulla sicurezza in strada siamo un paese retrogrado: davanti a un ciclista ucciso c’è sempre chi dice “era ora”»