«Esistono libri bellissimi ma non cinematografici. Il cinema è immagine, non letteratura, devi sfrondare molto anche a rischio di deludere i puristi. La parte interessante è inventare qualcosa che presumi potesse piacere all’autore dell’opera». Il prossimo film? «Un soggetto originale, che è molto più difficile. Per questo noi registi siamo grati alla letteratura»