La nuova capo delegazione azzurra è anche vicepresidente vicaria dell’ente olimpico, che esercita poteri di controllo sulle federazioni. La sovrapposizione solleva dubbi su un possibile conflitto di interessi e richiede chiarimenti formali. Sarebbe stato opportuno evitare un intreccio che può creare imbarazzi in un settore, il calcio italiano, che di certo non ne ha bisogno