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Cultura

«Mo’ a quello se lo mangia la strega. Poraccio»: il premio letterario visto da Ammaniti

Io e mia sorella ci piazzavamo in terrazza e in silenzio ascoltavamo una voce lontana che urlava i cognomi dei candidati al premio Strega. Pensavamo che un bambino che non aveva letto i libri veniva scelto e dato in pasto a una strega che abitava a Villa Ada. E quindi, in realtà, il premio lo vinceva la strega cattiva

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Contro la fiction

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Trenini, hauntology e la Garlasco wave