Non sono né il Pnrr né l’Europa a chiedere l’accorpamento degli istituti che Toscana, Umbria, Emilia-Romagna e Sardegna non hanno rispettato. I criteri per la riorganizzazione della rete scolastica sono stati definiti con la legge di bilancio del 2023: «Una decisione che ha comportato la soppressione di 700 istituzioni scolastiche con la perdita di circa 1400 posti tra dirigenti scolastici e Dsga»