Il 13 giugno del 1956 si giocava la prima finale di quella che oggi è la Champions League, un momento entrato nel novero degli atti fondativi dell’identità europea contemporanea. In un mondo diviso in due blocchi contrapposti, i giocatori di Real Madrid e Stade de Reims incarnavano i sogni e le speranze di pace di un intero continente: il pallone riuscì dove i governi avevano fallito