L’ipotesi di truffa aggravata ai danni dell’Inps è forse l’accusa politicamente più delicata per l’ex ministra del Turismo, a cui viene contestato di aver consapevolmente richiesto e ottenuto 126mila euro di cassa integrazione per il Covid per 13 dipendenti di Visibilia editore e Visibilia concessionaria, che però stavano regolarmente lavorando