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Economia

Conflitto in Medio Oriente e chiusura di Hormuz, l’Ocse taglia al 2,8% le stime di crescita globale nel 2026

L’organizzazione ha rivisto al ribasso le previsioni di crescita dell’economia mondiale. Indipendentemente dalla durata della guerra, il mondo dovrà fare i conti con una crescita più debole e un’inflazione più elevata. «Questa crisi dimostra l’urgenza di affrancare le nostre economie dalla dipendenza dalle importazioni di combustibili fossili», afferma il capo economista Scarpetta