- Negli Stati Uniti l’inflazione ha segnato a marzo il maggiore rialzo dal 1981. Tutti aspettano l’azione delle banche centrali, che però questa volta «non hanno dati su cui fare affidamento», dice Austan D. Goolsbee, professore di economia alla Chicago Booth School of business ed ex consigliere economico del presidente Barack Obama, che ha gestito la ripresa dopo la Grande recessione.
- L’impatto della guerra sull’economia degli Stati Uniti, «una grande economia chiusa» la definisce l’economista, non è comparabile con quello europeo. Eppure non è un buon motivo per dire no all’embargo di gas e petrolio.
- «La storia degli Stati Uniti insegna che proprio in tempi di guerra i governi possono imporre sacrifici motivati geopoliticamente che, nelle crisi in tempo di pace, non sarebbero tollerati».
Austan Goolsbee: «Le banche centrali non hanno dati per affrontare questa crisi»

25 aprile 2022 • 08:00