Attraverso questo sistema di allenamento cognitivo, i detenuti riflettono sui movimenti giusti, nel gioco e nella vita. Juan Antonio Montero, psicologo e presidente del Club Magic Extremadura: «Non si impara solo a muovere le pedine, ma si formano autostima, pazienza, lavoro in squadra». Un approccio esportato in Messico, ma anche a Foligno: «Non è un passatempo né vogliamo formare dei campioni, ma fornire basi utili per il reinserimento nella società». Dal 2021 gli scacchi in carcere sono anche parte di una competizione internazionale
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