Fresca di un argento a Milano-Cortina, l’austriaca - che ora gareggia per la Repubblica Ceca - non è solo una stella dello sport paralimpico (nel fondo e nel biathlon). La sua è la storia di una ricerca di senso dentro un destino fatto di ombre silenziose: affetta da una rara patologia genetica che l’ha portata ad avere il 2% della vista, racconta la sua crescita in un ambiente chiuso e conservatore, tra negazione dei suoi bisogni e pressioni sociali, come è uscita dalla depressione e il suo rapporto con Riley, il suo cane guida: «Con lui la mia vita ha uno scopo»
Opinioni
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