Da Barcellona a Parigi, da Bruxelles a Graz, ripensare la mobilità significa restituire spazio alle persone, al verde e alla socialità. L’architetto Matteo Dondé racconta le esperienze che hanno trasformato molte città e denuncia il ritardo italiano: «Il nuovo codice insegue la pancia quando tutti i dati dicono il contrario. Ma la cultura di un popolo si cambia dall’alto. E se ti chiedo di cambiare abitudini ti devo dare qualcosa in cambio, ad esempio la qualità degli spazi»
Opinioni
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