Il Domani: Ultime notizie in tempo reale

L’inchiesta

Nato, gli appalti più ricchi vanno a Berlino. I dubbi degli Usa ora spaventano i tedeschi

Le aziende che hanno ricevuto gli appalti più ricchi dall’Alleanza sono della Repubblica federale: 1,7 miliardi di euro nel 2024, 3,3 miliardi nel 2025. Tra queste la Eurospike, specializzata nella produzione di missili anticarro Spike: si tratta di una joint venture con l’israeliana Rafael Advanced Defense Systems. Insomma, è proprio la Germania il paese a rischiare di più dall’uscita americana minacciata da Trump

più libertà di scelta

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L’intervista all’esperta ex Oms

Dentico: «Pochi medici e strategie generiche. Siamo impreparati a una nuova pandemia»

«Secondo i dati dell’Ocse, mancano in Italia 5.800 medici», dice Nicoletta Dentico, esperta di diritto alla salute, in passato all’Organizzazione mondiale della sanità

l’operazione sui poliziotti infedeli

Poliziotti, agenzie private e furto di dati: lo spionaggio parallelo diventa un affare

I legami con la vicenda raccontata da Report su Flavio Tosi, ex sindaco di Verona ed attualmente europarlamentare (estraneo all’inchiesta), che sarebbe stato il mandante degli spionaggi a danno di alcuni avversari politici. Tutti i collegamenti con Equalize e la Squadra Fiore

l’intervento

Il grande enigma della premorte: il senso di indagare ancora

molto più che calcio

La “nazionale” curda in Süper Lig: la favola identitaria dell’Amedspor

Da quando il club di Diyarbakır, città nell’altopiano del Kurdistan, ha cambiato nome nel 2014, è considerato il simbolo di un popolo spesso invisibile. La squadra è diventata un caso politico e ha dovuto sopportare sanzioni arbitrarie, partite a porte chiuse, trasferte vietate ed episodi di razzismo. Ora il paese si chiede se questo risultato possa contribuire al processo di pace, ma c’è chi teme l’effetto opposto

La settimana della scienza

La fusione nucleare conviene? Una campana stonata sull’energia

Secondo studi precedenti, la tecnologia delle centrali a fusione potrebbe raggiungere tassi di apprendimento dell’8-20 per cento. Lo studio di Tang e colleghi indica però che questi tassi saranno probabilmente più bassi, intorno al 2-8 per cento. In sostanza: i costi scenderanno, ma molto più lentamente di quanto molti abbiano finora sostenuto

25 anni dopo

La sospensione, 400 minuti per riannodare i fili su Bolzaneto e il G8 di Genova

In sette puntate, la prima in uscita oggi e l’ultima nei giorni del venticinquesimo anniversario del G8 di Genova, prendono la parola persone alle quali la parola è stata spesso tolta (quelle sopravvissute alla «violazione dei diritti umani di proporzioni mai viste»), persone che hanno assunto la loro tutela legale, pubblici ministeri, giornalisti e tanti altri

il festival

Il Festival è resistenza, Cannes si scalda sulla sanità (e Bolloré)

In nessun rito corrente del cinema la parola “resistenza” è risuonata con tanta frequenza. In Costa Azzurra quest’anno il tema più caldo di discussione non sono i film ma il movimento promosso da personalità, esercenti e lavoratori del settore contro il miliardario vicino all’estrema destra. E molto politico è anche il primo film in concorso, La vie d’une femme 

il nuovo romanzo di giovanni montanaro

Il vetro come metafora di Venezia: la città in cerca di una nuova identità

Fragile per antonomasia, ma così robusto da essere usato per intrappolare i rifiuti nucleari; pratico da farci contenitori e lenti, ma anche elegante e lussuoso, malleabile e pure solido, trasparente come l’acqua e più colorato dell’arcobaleno, il vetro è di casa a Venezia sin dall’antichità. Lo scrittore e avvocato segue quel filo rosso nel suo nuovo libro 

il padiglione tedesco

Alla Biennale arriva la Ddr, Naumann contro il “boss finale”

L’artista è scomparsa a febbraio per un cancro: il compagno e gli amici hanno portato a termine il lavoro. A Venezia il padiglione costruito dai nazisti ospita per la prima volta un progetto dedicato alla Germania Est

Domani

Cosa Nostra, la guerra allo Stato e le bombe in Continente

Se la mafia ha scelto il linguaggio delle bombe per confrontarsi con lo Stato, allora il punto non è solo chi ha colpito, ma chi ha ascoltato. Forse per questo vale la pena tornare a riscoprire quelle carte, lontane dalle polemiche interessate e dalle narrazioni che oggi si sovrappongono. Carte scritte prima delle semplificazioni, prima delle letture piegate alle convenienze politiche del presente. Carte che tengono insieme il biennio ’92-’93 senza forzature...

Domani

Un’autobomba per «distruggere i monumenti»

Giuliano disse a Pietro Romero che a Firenze la bomba fu messa per «distruggere i monumenti», non per ammazzare persone. Giuliano gli precisò che erano stati lui e Lo Nigro a «mettere la macchina con l’esplosivo nel monumento», la sera in cui c’era una partita per televisione. Spatuzza, quella sera, rimase in casa