Nati come tifosi, diventati milizia, oggi sono manovalanza del sentimento nazionalista serbo più bieco. Tra il boia di Srebrenica, gli arruolamenti di Arkan, i legami con le curve sovraniste europee e una serie di connivenze politiche, la storia di una tifoseria dove il confine tra curva e propaganda è ormai scomparso
Opinioni
Valori condivisi e unità. Il senso delle primarie
Cambiare le regole in corso d’opera. Il vizio della destra
Il gioco pericoloso dello zar e il paradosso di Tajani
Dall’AfD a Le Pen a Meloni, l’autunno della democrazia