Nella sua ricerca sui neutrini c’è qualcosa che va ben oltre i suoi esiti, pur straordinari. C’è il prometeico ardimento, da sempre insito nella fisica, di superare il confine dell’immaginabile attraverso gli strumenti più impensati e di fare così della materia che ci sta sotto il naso una protesi sensoriale, capace di penetrare i segreti più riposti del nostro universo.
Opinioni
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