- Anche se le tensioni geopolitiche sull’Ucraina si calmassero, i prezzi del gas rimarrebbero record per la necessità di rianimare le scorte strategiche europee, sostiene un recente studio. In questo quadro soffre l’industria della ceramica tra i comparti più energivori insieme a piscine e acciaierie.
- Dal distretto di Sassuolo e Modena a Confindustria, l’allarme degli imprenditori che, dopo le aziende metalmeccaniche, insieme ai sindacati hanno scritto al governo per chiedere un tavolo di confronto sulla dipendenza dal metano e l’impiego delle risorse del Pnrr.
- Secondo Legambiente, limitare la dipendenza dal metano, ora all’80 per cento della bolletta energetica nazionale, renderebbe più compatibili le necessità degli energivori e inoltre «servirebbe a depotenziare le tensioni del gioco geopolitico, a evitare il riarmo e le guerre».
L’industria della ceramica è a rischio per la crisi energetica


13 febbraio 2022 • 07:00