10 gennaio 2023 • 18:57Aggiornato, 10 gennaio 2023 • 20:10
Mentre l’esecutivo convoca il generale della Guardia di Finanza Giuseppe Zafarana e se la prende con i benzinai puntando il dito su una “presunta speculazione”, Eni ha invertito la tendenza e ha tagliato il costo dei carburanti di un centesimo: «Dinamiche commerciali»
Mentre il governo parla di “speculatori” il primo problema del prezzo finale, dati alla mano, è stato in primo luogo l’aumento delle accise, o meglio la riduzione dello sconto previsto dall’esecutivo Draghi e calato con decreto del governo Meloni, come certificato anche dal ministero dell’Ambiente.
Il presidente dell’ex Unione petrolifera ha spiegato che il costo del carburante si mantiene alto anche per il prezzo internazionale. Eni può influenzare il mercato, ma resta l’incognita della scarsa concorrenza tra le compagnie petrolifere e la presenza dei canali illegali, e di questo l’esecutivo non si preoccupa. Anche l’Antitrust vuole parlare con la Gdf.
Giornalista di Domani. Nasce a Patti in provincia di Messina nel 1988. Dopo la formazione umanistica tra Pisa e Roma e la gavetta giornalistica nella capitale, si specializza in politica, energia e ambiente lavorando per Staffetta Quotidiana, la più antica testata di settore.