Parla l’attivista della ong, tra gli spiati con il software Graphite: «Il governo, che ha rapporti con la Libia, vuole depotenziare il lavoro della Corte penale internazionale con cui collaboriamo». E annuncia le prossime mosse legali: «Denunceremo anche per abuso di potere»
Caso Paragon, Casarini (Mediterranea): «Ci controllavano perché lavoravamo sul libico Almasri»


26 marzo 2025 • 17:24Aggiornato, 26 marzo 2025 • 17:48