Dopo l’inchiesta di Domani sulla gestione della fondazione Enasarco, il Movimento cinque stelle ha presentato un’interrogazione alla ministra del Lavoro, Elvira Calderone, e al ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. «Secondo quanto riferito dal quotidiano Domani un'istruttoria interna della Fondazione Enasarco, che gestisce la previdenza degli agenti di commercio amministrando un patrimonio di circa 8,7 miliardi di euro, ha evidenziato presunte irregolarità nella gestione dell'ente, in particolare durante la presidenza di Alfonsino Mei, sfiduciato nell'ottobre 2024», scrive in una nota la senatrice e capogruppo del M5s in commissione Bilancio al Senato e membro della commissione parlamentare per il controllo sull'attività degli enti gestori, Elisa Pirro.

«Tra le criticità sollevate vi sarebbero spese non giustificate, incarichi ad personam e consulenze dal valore significativo, tra cui quella assegnata a Gaetano Caputi, attuale capo di gabinetto di Palazzo Chigi. Da marzo 2022, Caputi ricopre il ruolo di membro dell'organismo di vigilanza di Enasarco e, dal luglio dello stesso anno, ha ottenuto un incarico di consulenza annuale da 100 mila euro, rinnovato fino al novembre 2025, per funzioni relative all'audit interno», prosegue Pirro citando l’articolo di Domani.

«Tale incarico desta perplessità per un possibile conflitto d'interessi in quanto egli, in qualità di membro dell'Odv, si troverebbe a vigilare su procedure da lui stesso definite come consulente», dice Pirro. «Non solo - aggiunge -. L'art. 53 del dlgs 165/2001 vieta il conferimento di incarichi retribuiti a dipendenti pubblici senza preventiva autorizzazione della loro amministrazione di appartenenza e non è chiaro se questa sia stata concessa da Palazzo Chigi per l'incarico di Caputi in Enasarco».

«I ministri di Lavoro ed Economia erano a conoscenza dei fatti?», chiede Pirro. «E soprattutto: Caputi ha avuto il “via libera” della presidenza del Consiglio per la propria consulenza? Domande sulle quali ci aspettiamo risposte precise e puntuali da Calderone e Giorgetti», conclude Pirro.

Nei giorni scorsi anche il parlamentare del Partito democratico, Marco Furfaro, aveva commentato l’inchiesta: «Rimaniamo esterrefatti di fronte alle rivelazioni dell’inchiesta di Domani, che svelano un rapporto ambiguo e in probabilissimo e pesante conflitto d’interessi tra Gaetano Caputi, capo di gabinetto di Giorgia Meloni, e la Fondazione Enasarco, da cui sarebbe pagato per un doppio ruolo di consulente e membro della vigilanza. Controllore e controllato».

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