- Nell’inchiesta sulla morte dell’ambasciatore Luca Attanasio, del carabiniere Vittorio Iacovacci e dell’autista Mustapha Milambo, uccisi in un agguato in Congo lo scorso 22 febbraio, l’unico risultato concreto raggiunto finora è l’iscrizione nel registro degli indagati di Mansour Rwagaza, funzionario congolese del Pam (Programma alimentare mondiale), un ente delle Nazioni Unite.
- Le tre inchieste condotte della procura di Roma, della procura di Goma e del Pam (affidata al dipartimento di Sicurezza dell’Onu), partite all’indomani del tragico evento, faticano ad arrivare a traguardi significativi.
- In questo momento, però, la nostra presenza diplomatica è ridotta a funzionari visto che, a nove mesi dall’uccisione del giovane ambasciatore, il successore di Attanasio, Luigi Diodati, è stato nominato ma non ha ancora preso servizio.
Le verità che mancano sulla morte dell’ambasciatore Attanasio


19 novembre 2021 • 12:00Aggiornato, 19 novembre 2021 • 14:39