- Aveva le imprese interdette per rapporti con le organizzazioni criminali mafiose, ma Giuseppe Borrelli, imprenditore calabrese, continuava a fare incetta di appalti fino all’anno 2020, con il comune di Roma, la municipalizzata Acea, l’azienda comunale Ater che si occupa di alloggi pubblici.
- Il dato emerge dal decreto di sequestro emesso dal tribunale di Catanzaro su proposta della locale procura e della divisione anticrimine della questura cosentina.
- Sono finiti sotto sigillo beni per un valore di 22 milioni di euro. Tra questi beni ci sono immobili, fabbricati, esercizi commerciali, macchinari, veicoli industriali, automezzi, auto da corsa e una villa di circa 400 metri quadrati con annesso opificio, intestati a Borrelli e novanta rapporti finanziari.
‘Ndrangheta, chi è l’imprenditore che prendeva appalti pubblici milionari a Roma


30 marzo 2022 • 18:42Aggiornato, 30 marzo 2022 • 18:44