Bergoglio, ricoverato da 12 giorni al Gemelli per una polmonite bilaterale, convocherà un Concistoro per la canonizzazione di due beati: «Esami migliorati, non preoccupa l'insufficienza renale»
«Papa Francesco ha riposato bene, tutta la notte», fanno sapere fonti della sala stampa vaticana. Anche l’ultimo bollettino medico pubblicato nella serata di lunedì 24 febbraio riportava notizie positive: «Le condizioni cliniche, nella loro criticità, dimostrano un lieve miglioramento». Bergoglio si trova ricoverato da 12 giorni – il ricovero più lungo del suo pontificato – al decimo piano del policlinico Gemelli di Roma per una polmonite bilaterale.
Nel frattempo, il papa ha ricevuto il cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin e il sostituto mons. Edgar Peña Parra per alcuni decreti riguardanti beati e santi. Uno riguarda il vicebrigadiere dei carabinieri Salvo D'Acquisto, per cui è stato riconosciuto il martirio e si apre quindi la strada della beatificazione. D’Acquisto fu ucciso dai tedeschi a Palidoro, alle porte di Roma, il 23 settembre 1943.
Approvato poi l’iter per la canonizzazione di Bartolo Longo, fondatore del santuario di Pompei e promotore del culto della Madonna del Rosario. Francesco, fa sapere ancora la sala stampa, «ha approvato i voti favorevoli della sessione ordinaria dei padri cardinali e vescovi membri del Dicastero per la canonizzazione del beato Giuseppe Gregorio Hernßndez Cisneros, fedele laico, nato a Isnotu (Venezuela) il 26 ottobre 1864 e morto a Caracas (Venezuela) il 29 giugno 1919».
Come sta il papa
«Anche nella giornata odierna – si legge nel comunicato diffuso lunedì sera – non si sono verificati episodi di crisi respiratorie asmatiforme; alcuni esami di laboratorio sono migliorati. Il monitoraggio della lieve insufficienza renale non desta preoccupazione. Continua l'ossigenoterapia, anche se con flussi e percentuale di ossigeno lievemente ridotti». I medici, in considerazione della complessità del quadro clinico, in via prudenziale «non sciolgono ancora la prognosi».
In mattinata il pontefice ha ricevuto l’Eucarestia, mentre nel pomeriggio «ha ripreso l'attività lavorativa», si legge ancora nel bollettino. In serata Bergoglio ha chiamato il parroco della parrocchia di Gaza per esprimere la sua paterna vicinanza. «Papa Francesco ringrazia tutto il popolo di Dio che in questi giorni si è radunato a pregare per la sua salute», conclude il documento.
A San Pietro ogni sera un rosario per il pontefice
Ogni giorno, al Gemelli, su invito della Cei si tiene dalle 12 alle 13 una speciale adorazione eucaristica nella cappella San Giovanni Paolo II nella hall dell'ospedale, dedicata a Papa Francesco. «In questo momento vorrei che chiedessimo la stessa fede di Abramo, “spes contra spem”, speranza contro ogni speranza», ha detto oggi il cappellano del policlinico romano, don Nunzio Corrao.
Da stasera, invece, ogni giorno alle 21 in piazza San Pietro sarà recitato il rosario: «Un modo di manifestare la vicinanza della Chiesa al Papa e ai malati», ha dichiarato il direttore della sala stampa vaticana Matteo Bruni. Una maratona di preghiera a cui parteciperanno i cardinali residenti a Roma, con i collaboratori della Curia Romana e la Diocesi di Roma.
Questa mattina, hanno fatto sapere fonti vaticane alle agenzie di stampa, il pontefice si è svegliato con «umore buono», senza provare dolori e nutrendosi normalmente.
Gli auguri da musulmani ed ebrei
In queste ore di angoscia ed apprensione, anche esponenti dell'ebraismo e dell'Islam hanno voluto mandare messaggi e preghiere per Papa Francesco, sottolineando la sua costante azione di dialogo tra le fedi abramitiche e l'importanza della sua «voce» in un mondo segnato da «sfide e responsabilità».
Auguri di guarigione al Papa arrivano direttamente dalla Mecca, dove si trova in pellegrinaggio l'Imam Yahya Pallavicini: «In uno dei luoghi più sacri per tutti i musulmani, di fronte al tempio della Ka'ba e durante le invocazioni che migliaia di pellegrini compiono in quegli spazi sacri ogni giorno», fa sapere lo stesso Pallavicini, anche l'Islam vuole trasmettere auguri di buona salute al pontefice. «Penso subito a lui come a un campione di dialogo sulla fratellanza e di amicizia con i musulmani», afferma l'imam.
Dal mondo ebraico si fa sentire l'Ucei: «Desideriamo, come moltissime altre comunità religiose, in queste giornate provate per la sua salute, di fare giungere, a Sua Santità, Papa Francesco, la nostra preghiera e preoccupata premura delle Comunità ebraiche italiane - afferma la presidente dell'Unione delle Comunità ebraiche italiane, Noemi Di Segni - Il nostro augurio di un pronto recupero affinché possa superare questa emergenza e ritrovare pienamente le forze per proseguire nel Suo prezioso e instancabile operato. In questo tempo segnato da sfide e responsabilità di ogni fedele e di ogni guida religiosa la voce e l'azione di Papa Francesco rappresentano un riferimento fondamentale nel dialogo per l'intera umanità e quello tra le nostre fedi in particolare».
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