Pene basse e reati riqualificati nel processo a carico dei poliziotti penitenziari accusati, a vario titolo, di aver pestato un detenuto tunisino il 3 aprile 2023. La tortura è stata ridimensionata ad abuso di autorità, in pratica incappucciare e colpire un recluso è «una misura di rigore non consentita». Regge invece l’accusa di falso verso tre agenti. L’avvocato della vittima: «Attonito e preoccupato»
Pestaggio in carcere a Reggio Emilia, condannati 10 agenti. Ma non fu tortura
17 febbraio 2025 • 20:38Aggiornato, 18 febbraio 2025 • 10:08