- Dopo un’inchiesta interna alla Compagnia sugli abusi denunciati da almeno quindici persone, i gesuiti avevano provato a offrire a Rupnik «un’ultima possibilità». Ma è stato tutto inutile.
- Il sacerdote non ha risposto alle direttive dei suoi superiori, rifiutandosi di sottostare alle restrizioni che gli erano state imposte.
- Rupnik resta un sacerdote secolare: la sua eventuale dimissione dallo stato clericale dipende ora dalla Santa sede, cioè, in ultimo da papa Francesco, che già una volta lo ha salvato dalla scomunica latae sententiae.
Rupnik espulso dai Gesuiti. Parlano le vittime: «È un gioco delle parti per proteggerlo»


15 giugno 2023 • 18:28Aggiornato, 15 giugno 2023 • 19:47