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I “piccoli leader” dell’ipotetico centrismo all’italiana non sono moderati. Non lo è Matteo Renzi, non lo è Emma Bonino che è, per l’appunto, “radicale”. Non lo è, per sua continua dichiarazione, nemmeno Carlo Calenda che addirittura si offende se viene così apostrofato.
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Cosa rimane delle caratteristiche del centro? Forse l’equidistanza, uno spazio politico che non vuole confondersi né con la sinistra nè con sovranisti, nazionalisti, leghisti, separatisti e soprattutto post-fascisti. Ma questa connotazione è più “contro” che “per”.
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Ecco quindi che con i parametri che trascinano nel presente eredità della prima e della seconda Repubblica, questo centrismo appare appunto una ossessione più malata che splendida.
Quella per il centrismo è un’ossessione malata

11 ottobre 2021 • 12:22Aggiornato, 18 ottobre 2024 • 14:32