- Prima della pandemia i rider erano una realtà comune in poche grandi città ma con il lockdown e la chiusura dei ristoranti il mercato si è espanso, raggiungendo decine di comuni anche minori e rendendo familiari così i ciclofattorini. In parallelo, sono cresciute le entrate delle piattaforme.
- Ci troviamo in una fase storica in cui è difficile pensare che il lavoro in piattaforma resti all’interno di una area grigia non regolata.
- Difficile però immaginare che la soluzione sia quella di un riassorbimento di tutti i rider all’interno del lavoro subordinato.
Come risolvere il problema dei diritti dei rider senza assumerli tutti

30 marzo 2021 • 12:22Aggiornato, 30 marzo 2021 • 12:22