- «Oltre quella linea c’è l’Ucraina, c’è la guerra. Secondo te c’è l’Europa?». Thomas, è uno dei tanti volontari presenti sulla striscia di terra di Medyka.
- Le autorità polacche ci tengono a ribadire che sono in prima linea e non si stanno tirando indietro e poco importa se al confine con la Bielorussia, non molto più a nord, si offrano come un laboratorio attivo della disumanità.
- Con chi scappa da Putin e dalla sua terrificante aggressione, invece, questa volta, l’Europa c’è. I profughi intrappolati da mesi, in numero molto minore rispetto a quelli che arrivano dall’Ucraina, sono, per tanti governanti, una storia da osteggiare, ignorandola.
Dopo la crisi ucraina bisognerà ripensare alle politiche europee


18 marzo 2022 • 21:00Aggiornato, 18 marzo 2022 • 22:00