Sul salario minimo l’Italia rispetti la direttiva altrimenti rischia una multa europea
Today, June 3rd, 2022, the Bundestag wants to decide on a higher minimum wage of 12 euros. Cleaning lady, cleaning lady, building cleaning, building cleaner, cleaning truck, cleaning crew, mini job, marginally employed, employee, cleaning lady, cleaning lady, wage, salary, symbol photo statutory minimum wage, lower wage limit, wage, mini job, world of work, minimum salary, remuneration, salary, employee, dumping, dumping wage ,Labor market,government decreed,statutory,pay,fixing,statutory regulation,minimum wage regulation.Low-wage sector,symbolfoot,feature,money,economy,politics. Photo by: FrankHoermann/SVEN SIMON/picture-alliance/dpa/AP Images
Daniela Rondinelli
08 giugno 2022 • 19:45Aggiornato, 08 giugno 2022 • 20:12
Subito dopo l’approvazione della direttiva sul salario minimo europeo in molti, soprattutto nel centrodestra, hanno cercato di minimizzare il valore e la portata di questa riforma europea.
L’articolo 153 paragrafo 5 del Trattato di funzionamento dell’Unione europea esclude la fissazione dei salari a livello europeo, quindi chi oggi canta vittoria perché l’Europa non obbliga l’Italia ad approvare il salario minimo scopre l’acqua calda.
Qualora l’Italia non recepisse la direttiva nel modo corretto andrebbe inevitabilmente incontro a una procedura di infrazione da parte della Corte di Giustizia Europea.
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Daniela Rondinelli
europarlamentare del Movimento 5 Stelle in commissione Occupazione e affari sociali (Empl) e della Commissione Agricoltura e Sviluppo rurale (Agri). Già sindacalista e responsabile per le politiche europee ed internazionali della Cisl, fra il 2010-2015 è Consigliera al Comitato Economico e Sociale europeo, fino al 2019 nel Gabinetto del Presidente della stessa Istituzione europea.