- In attesa delle sentenze penali, che potrebbero modificare radicalmente il quadro, ci sono già tutti gli elementi per dichiarare Aspi gravemente carente negli obblighi di manutenzione.
- Se si dà ciò per assodato, l'altra via è chiara. Non revoca, almeno allo stato, ma revisione del contratto, con drastiche modifiche sul modo di calcolo degli aumenti dei pedaggi, sulla remunerazione degli investimenti riportandone la remunerazione a livelli coerenti con i tassi di mercato.
- Il tutto soggetto a controlli pubblici finalmente penetranti ed effettivi, modificando alla radice il quadro attuale.
Per Autostrade meglio una revisione drastica che la revoca


26 novembre 2020 • 16:26Aggiornato, 26 novembre 2020 • 18:09