04 febbraio 2022 • 16:37Aggiornato, 04 febbraio 2022 • 18:51
Durante l’elezione del presidente della Repubblica molti commentatori hanno criticato il populismo, ma allo stesso tempo hanno magnificano l’elezione diretta del capo dello stato.
A questa visione plebiscitaria della democrazia ha risposto Sergio Mattarella nel suo discorso di insediamento davanti alle Camere. La sua è stata una lezione di democrazia parlamentare.
Il due volte presidente ha messo in chiaro come la velocità e l’urgenza della decisione siano un problema sventolato per decurtare, insieme ai tempi della deliberazione, le forme stesse della democrazia.
Titolare della cattedra di scienze politiche alla Columbia University di New York. Come ricercatrice si occupa del pensiero democratico e liberale contemporaneo e delle teorie della sovranità e della rappresentanza politica. Collabora con i quotidiani L'Unità, La Repubblica, Il Fatto Quotidiano e con Il Sole 24 Ore; dal 2019 collabora con il Corriere della Sera e con il settimanale Left. Negli Stati Uniti è stata condirettrice della rivista Constellations. Dal 2016 al 2017 è stata presidente di Libertà e Giustizia; è stata vice-presidente sotto la successiva presidenza di Tomaso Montanari.