- Solo una minoranza di italiani si dichiara desiderosa di sottoporsi alla vaccinazione anti-Covid. Nell’ultimo decennio, il fenomeno dell’“esitazione vaccinale” è cresciuto insieme alle posizioni apertamente “no vax”.
- Imporre l’obbligatorietà comporterebbe gravi conflittualità. Ma la “libertà di scelta” rischia di minare la salute come bene collettivo, enfatizzando la risposta individualistica.
- L’unica strada percorribile per la politica è una comunicazione trasparente. Non propaganda e paternalismo, ma chiarezza nell’indicazione di benefici e rischi.
Sul vaccino l’obbligo è un rischio ma la “libertà di scelta” non basta


11 dicembre 2020 • 19:19