- La crisi ucraina, al punto in cui è giunta, non è quindi più leggibile come una contrapposizione tra blocchi di stati con mire e interessi inconciliabili, quasi si trattasse di una ripresa fuori tempo massimo di uno schema da Guerra fredda.
- Quella cui stiamo assistendo è in realtà una radicale opposizione tra le norme e le prassi che regolano i rapporti sovranazionali e il tentativo eversivo di rompere irreparabilmente con queste.
- Le speranze di pace sono riposte, oggi come in passato, nella preservazione di questo sistema di norme e prassi di mutuo riconoscimento, un ordine che non ammette né eccezione né eversione. Se non sarà Putin a rendersene conto, saranno altri a farlo al posto suo.
Ucraina, non è Guerra fredda ma un tentativo eversivo di rompere regole e prassi


04 marzo 2022 • 09:44Aggiornato, 04 marzo 2022 • 20:28