- La campagna vaccinale, che fatica a tutelare le fasce più vulnerabili nella popolazione e a rispondere a criteri di giustizia, solleva interrogativi etici. Per molti la questione non è se vaccinarsi o no, ma è: ora o dopo, io o un altro?
- Porre questioni simili contribuisce a ragionare di politiche sanitarie in termini di equità e a denunciare le ingiustizie del sistema. Ma la partecipazione alla campagna vaccinale deve essere vissuta come l’accettazione o il rifiuto di un privilegio?
- La sconfitta la virus Sars-Cov-2 dipende dal carattere di massa della campagna di vaccinazione. Il punto è ragionare in termini collettivi e non individuali. Vaccinarsi è un diritto, ma anche un dovere.
Vaccinarsi non è un privilegio ma un diritto e un dovere


28 marzo 2021 • 16:15