- Sembra impossibile, ma c’è stato un tempo, in Italia, in cui uno scampolo di generazione, tenacemente addestrata da famiglie di ferrea tenuta ideologica, imparava a memoria gli eroi e le canzoni dei barbudos cubani. È stata una strana infanzia, al limite del demenziale, per chi l’ha vissuta.
- Ho ripensato a questo segmento sepolto di memoria patria guardando un piccolo film di esordio, Querido Fidel, di una giovane regista napoletana, Viviana Calò.
- È una produzione indipendente e sofferta, messa insieme anche attraverso il crowdfunding, e racconta l’indefettibile fede di un marziano “da bolla” capace di resistere agli scossoni della realtà fuori tempo massimo.
Solo a Napoli è ancora possibile sognare la rivoluzione


11 novembre 2021 • 22:00