- In questi giorni è a Trieste per raccontare Svevo a teatro. Una produzione dello Stabile dove Mauro Covacich tiene una lezione sull’autore di Zeno in una scenografia quasi scolastica.
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Dopo i fatti al porto di Trieste, la curiosità di sentire come la pensa una figura che su quella striscia tra mare e Carso è nata e la conosce “da dentro”, ha portato a qualche domanda.
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«L’identità del triestino è la non appartenenza. Il triestino è un bastian contrario per natura, è scettico, polemico, individualista e quindi istintivamente refrattario a qualsiasi pensiero collettivo, per non dire comunitario. Ora l’abbaglio No vax ha prestato una bandiera a questa indole».
Mauro Covacich: «Non si capiscono le proteste al porto senza conoscere lo spirito di Trieste»


22 ottobre 2021 • 11:22Aggiornato, 22 ottobre 2021 • 11:29