Urban pop, post-trap, rap-cantautorale: è facile trovare diverse definizioni per lo stile di Rkomi, al ritorno a Sanremo dopo il buon successo di Insuperabile nel 2022. Già dai primi album, e poi con la consacrazione di Taxi driver nel 2021, gli è riuscita l’impresa di farsi notare in un panorama molto affollato da suoi coetanei, ottenendo poi anche un posto come giudice a X Factor (per una sola edizione, che lo ha visto però vincitore con i Santi Francesi).

Mirko Manuele Martorana, con un nome completo che fa capire l’esigenza di trovare uno pseudonimo, si è formato a Milano, nella città perfetta per emergere. E con un amico (e per qualche tempo coinquilino) che lo ha iniziato alla carriera musicale: Tedua è più grande di lui di appena qualche mese, ma è stato più precoce dal punto di vista discografico.

«Io a 18 anni ero uno sbandato», ha detto Rkomi in un’intervista di qualche tempo fa al Corriere della Sera. «Ho lasciato la scuola senza diplomarmi e sono andato subito a lavorare».

Storia di un riscatto

La storia di Rkomi è dunque molto simile a molte altre nella musica, quando la voglia di emergere e di trovare il proprio riscatto riesce forse a dare una marcia in più. O, quanto meno, gli ha permesso di essere al posto giusto nel momento giusto, grazie anche ad altri compagni-sbandati come Gionata Boschetti (ovvero Sfera Ebbasta).

Rkomi è emerso in un momento d’oro della trap, anche se in questo movimento non si riconosce a pieno, proprio per una tendenza programmatica a sperimentare.

Nei suoi album c’è molto rap e c’è molta ricerca della melodia, ma c’è anche uno stile molto personale, che gli ha permesso di costruirsi un’identità ben definita e di scalare le classifiche (non quella di Sanremo, ma quella che in fondo conta davvero: degli streaming e delle vendite).

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Il ritmo delle cose

L’ultima parte di questa storia (finora) riguarda il sodalizio con un altro concorrente del festival di Sanremo, Irama, e il mistero che circonda la fine della loro collaborazione, dopo un album e un tour (e persino una fuga a Celebrity Hunted, un docu-reality per Prime Video). Si dice che abbiano litigato. O forse avevano semplicemente voglia di tornare ognuno a seguire la propria strada.

Rkomi ora cerca di bissare il suo successo all’Ariston con Il ritmo delle cose: un brano – ha detto in una recente intervista – che «gioca con l’amore e con l’esistenza, con dei parallelismi con la situazione che stiamo vivendo e la società di adesso».

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