Debuttante. È la più giovane. Sceglie un titolo ambizioso per salire per la prima volta sul palco sanremese. Racconta di nostalgia, delusione e disillusione
Si intitola Amarcord la canzone con cui Sarah Toscano si è guadagnata il debutto al Festival di Sanremo. L’edizione 2025, che vede il ritorno alla conduzione di Carlo Conti dopo il quinquennio targato Amadeus, si tiene da martedì 11 a sabato 15 febbraio.
A soli 19 anni, Sarah Toscano è la concorrente più giovane in gara. Già conosciuta dopo la vittoria alla 23esima edizione di Amici, il talent show condotto da Maria De Filippi. Su Spotify, ha una media di 368mila ascoltatori mensili: il brano Sexy Magica conta quasi 11 milioni e mezzo di ascolti e l’ha portata in giro per tutta l’Italia durante l’estate con il suo Sarah Live Summer 2024.
Sarah Toscano si prepara ora a calcare le scene dell’Ariston in grande stile con una canzone che «parla di nostalgia», ha detto ai microfoni Rai. «Il rivivere un ricordo e capirà perché deve rimanare tale. Non ci sarà un continuo», ha aggiunto.
Il testo di Amarcord
La sera ride, ma suona drammatica
Sembra la zona più buia di un luna park
Con te era più romantica
La ruota panoramica
Mi piaceva anche avere paura
C’è un vento che mi porterà
Mi scioglierà le trecce
Di una vie en rose come Édith Piaf
Non mi rimane niente
C’ero io, c’eri tu
Una lacrima mi scende
Anche se ti scorderò
In un club il sabato
È tutto così amarcord,
Comico e tragico
Cosa eri tu, non lo so
Ma un po’ mi avevi illusa
Sai però
Forse in un film io con te
Non mi c’immagino
Sembra così démodé, però era magico
Cosa sei tu, un déjà vu
Mi sono solo illusa
Amarcord
Una lama mi accarezza la consapevolezza
Che indietro non ci ritornerò
E mi faccio tenerezza
Un velo di tristezza è l’unico vestito che ho
C’è un vento che mi porterà
Mi scioglierà le trecce
Di una vie en rose come Édith Piaf
Non mi rimane niente
C’ero io, c’eri tu
Una lacrima mi scende
Anche se ti scorderò in un club il sabato
È tutto così amarcord, comico e tragico
Cosa eri tu, non lo so
Ma un po’ mi avevi illusa
Sai però
Forse in un film io con te
Non mi c’immagino
Sembra così démodé, però era magico
Cosa sei tu, un déjà vu
Mi sono solo illusa
Amarcord
E ancora quel ricordo stupendo
Non è volato via con il vento
Ma dopo tutto mi arrendo
Una lacrima mi scende giù
Anche se ti scorderò
È tutto così amarcord
Cosa eri tu, non lo so
Ma un po’ mi avevi illusa
Illusa, illusa
Anche se ti scorderò in un club il sabato
È tutto così amarcord, comico e tragico
Cosa eri tu, non lo so
Ma un po’ mi avevi illusa
Sai però
Forse in un film io con te
Non mi c’immagino
Sembra così démodé, però era magico
Cosa sei tu, un déjà vu
Mi sono solo illusa
Amarcord
Il significato
Pop, ritmo veloce, Sarah Toscano con Amarcord ci porta in giro tra club e luna park, citando La vie en rose e Fellini, appunto, nel titolo. La cantante non parla di una nostalgica rievocazione del passato. «Vivo o meglio rivivo un’esperienza amorosa, faccio le mie considerazioni e vado avanti. A volte ripercorrere i ricordi fa bene, fa prendere consapevolezza», ha spiegato.
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