- Sembra quasi un paradosso: la tragedia greca è un genere letterario tutto maschile – autori, pubblico, attori sono uomini – e tuttavia è capace di gettare uno sguardo profondo sull’universo femminile.
- La varietà delle figure femminili sta nel fatto che generalmente non possiedono uno statuto eroico; non devono quindi piegarsi alle leggi dell’onore e del coraggio. Ma coraggiose sono, eccome, a modo loro: in primo luogo hanno il coraggio delle passioni.
- Da Medea ad Antigone o Clitemnestra: se la tragedia è lo spazio in cui il conflitto è innescato dalla violazione di un limite, la donna ne è spesso il centro perché rappresenta il potenziale sovvertimento di un ordine.
La passione femminile esalta l’universo delle tragedie greche


17 maggio 2023 • 18:23Aggiornato, 17 maggio 2023 • 18:58