Questo articolo è tratto dal nostro mensile Finzioni, disponibile sulla app di Domani e in edicola
In questo estratto Berselli esprime un forte disagio verso il conformismo culturale italiano, criticando l'assenza di vero dibattito e l'adorazione acritica di figure artistiche e intellettuali. Riflette sulla propria evoluzione, dal fervore ideologico giovanile alla scoperta di una cultura più elitaria e inattuale, segnata dall’influenza di editori come Adelphi. Infine, analizza come certi libri e autori siano stati imposti come dogmi culturali, rendendo il non capire un marchio d'inferiorità intellettuale