- Sotto la pressione del conflitto in Ucraina, l’Ue cambia profondamente la propria natura. La plenaria straordinaria dell’Europarlamento è un momento simbolo di questa svolta. L’Unione, per come la abbiamo conosciuta finora, è nata per prevenire i conflitti, e non è una nazione; spesso ci è apparsa anzi sin troppo disunita. Eppure ora si materializza il rally ‘round the flag effect: la nazione si stringe attorno alla bandiera.
- L’Unione si sente in guerra, va in guerra e investe, nella guerra. «Siamo una hard power», arriva a dire Josep Borrell, che prefigura un’Ue potenza militare e scelte di bilancio che vanno in questa direzione.
- Putin diventa il nemico comune di fronte al quale le divisioni interne si ricompattano: vale per la Polonia e lo stato di diritto, come per i sovranisti con le ambiguità passate verso la Russia. Anche il tema dell’accoglienza è affrontato in un’altra ottica.
L’Ue che era nata per la pace adesso vuole diventare una «potenza militare»


01 marzo 2022 • 20:53Aggiornato, 01 marzo 2022 • 20:57