- Un voto per il cambiamento, ma anche un passo indietro della comunità internazionale, che rischia di sminuirne la portata.
- Le elezioni di questa domenica in Bosnia ed Erzegovina sono state segnate da una serie di colpi di scena, destinati a esacerbare la crisi politica e istituzionale che attraversa il paese, la più profonda dal dopoguerra.
- L’arretramento dei partiti etnonazionalisti mostra una spinta al nuovo. Ma la riforma retroattiva dell’Alto rappresentante Schmidt rischia di dar fiato al filorusso Dodik.
La Bosnia vuole cambiare ma è finita in trappola


03 ottobre 2022 • 19:11