- Nel 2013 salirono al Colle ad implorare Napolitano, il racconto di chi c’era. Oggi Bonaccini assicura che non ci saranno appelli, «ma Draghi a Chigi fa un gran lavoro». Dai sindaci invece il coro di «SuperMario» resta.
- Nardella, sindaco di Firenze: «La preoccupazione è che, non trovando un secondo Draghi al governo, tutto quello che già oggi appare difficile diventa critico, dall’attuazione del Pnrr, alla gestione della pandemia». Lepore, di Bologna: «Sono preoccupato del salto nel buio di un eventuale nuovo governo. Non possiamo permettercelo».
- La quarta ondata può determinare il ritorno dei «tempi eccezionali».
I grandi elettori spingono perché Draghi resti premier

29 novembre 2021 • 08:00