Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ci ripensa e per il momento sospende la nomina del nuovo capo dello Shin Bet, a meno di 24 ore dalla nomina di Eli Sharvit. «Il premier ha ringraziato Sharvit per la sua disponibilità ma lo ha informato che dopo ulteriori considerazioni intende incontrare altri candidati», ha annunciato l’ufficio del primo ministro in una nota.

Nel frattempo l’aviazione israeliana è tornata a bombardare un sobborgo nel sud della capitale del Libano. A Beirut si contano tre vittime e sette feriti, secondo quanto riportato dal ministero della sanità libanese.

PUNTI CHIAVE

15:52

Israele: "Non permetteremo all'Autorità Palestinese di controllare la Cisgiordania"

11:25

A Gaza morti 209 giornalisti

07:54

Tornano i raid israeliani contro Beirut

17:15

Hamas: 42 vittime e 183 feriti nelle ultime 24 ore a Gaza

Il ministero della Salute di Gaza, guidato da Hamas, ha dichiarato che nelle ultime 24 ore sono state uccise 42 persone e altre 183 sono rimaste ferite. Nella dichiarazione il ministero aggiunge che 1.042 palestinesi sono stati uccisi e 2.542 sono rimasti feriti nella Striscia di Gaza dalla ripresa delle ostilità, avvenuta il 18 marzo.

15:52

Israele: "Non permetteremo all'Autorità Palestinese di controllare la Cisgiordania"

Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha dichiarato che Israele non permetterà all'Autorità Nazionale Palestinese (ANP) di controllare la Cisgiordania occupata.

Le sue parole sono arrivate a margine di una visita in Cisgiordania con il ministro delle Finanze Bezalel Smotrich che ha affermato che Israele è “qui per restare”.

"Così come stiamo schiacciando il terrore palestinese nei campi terroristici di Jenin, Tulkarem e Nur al-Shams, impediremo qualsiasi tentativo da parte dell'Autorità Nazionale Palestinese di prendere il controllo della Giudea e della Samaria e danneggiare gli insediamenti ebraici", ha affermato Katz in una dichiarazione video insieme a Smotrich, utilizzando il termine biblico per riferirsi alla Cisgiordania.

14:41

Quattro palestinesi feriti in attacco di coloni israeliani a Gerico

Secondo l'agenzia di stampa Wafa, almeno quattro palestinesi sono rimasti feriti in un attacco da parte di coloni israeliani illegali, sotto la protezione delle forze israeliane, nella città di al-Auja, vicino a Gerico, nella Cisgiordania occupata.

Secondo il rapporto, le vittime erano impegnate in un picnic presso una sorgente ad al-Auja il terzo giorno dell'Eid al-Fitr quando sono state aggredite fisicamente e colpite con spray al peperoncino da alcuni coloni che avevano un gregge di pecore al pascolo nella zona.

12:52

Onu condanna gli attacchi in Libano: "Evitare una nuova escalation"

La coordinatrice speciale delle Nazioni Unite, Jeanine Hennis-Plasschaert, ha messo in guardia dai rischi di una nuova escalation in Libano, dopo il raid israeliano di questa mattina a Beirut. "Con il governo libanese che sta adottando misure positive e con il graduale ritorno (degli sfollati) nel nord di Israele, un'ulteriore escalation è l'ultima cosa di cui il mondo ha bisogno. La risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza dell'Onu è l'unica strada percorribile", ha avvertito Hennis-Plasschaert sul suo account X. 

 

11:25

A Gaza morti 209 giornalisti

Dopo l'uccisione di Mohammed Saleh al-Bardawil, che lavorava come conduttore radiofonico per Sawt Al-Aqsa Radio, il bilancio dei giornalisti uccisi nella guerra di Israele contro l'enclave ha raggiunto quota 209, secondo l'ufficio stampa del governo di Gaza.

In una dichiarazione pubblicata su Telegram, l'ufficio ha affermato di "condannare con la massima fermezza gli attacchi, le uccisioni e gli assassinii di giornalisti palestinesi" da parte delle forze israeliane.

"Invitiamo la Federazione Internazionale dei Giornalisti, la Federazione dei Giornalisti Arabi e tutti gli organismi giornalistici di tutti i Paesi del mondo a condannare questi crimini sistematici contro i giornalisti palestinesi e i professionisti dei media nella Striscia di Gaza", ha affermato.

10:40

Israele ordina evacuazione di villaggi a nord-est di Gaza su X

"Questo è un ultimo avvertimento prima del raid! Per la vostra sicurezza, dovete spostarvi immediatamente verso ovest, nei rifugi noti nella città di Gaza." 

Con un post su X in lingua araba,  il portavoce delle forze armate, Avichay Adraee, ha ordinato l'evacuazione di un settore del nord-est di Gaza in vista di un attacco dell'Idf nell'area. L'operazione è la reazione di Israele al lancio di un missile questa mattina dall'area.

 

 

08:33

Israele intercetta un razzo lanciato dalla Striscia

Intercettato da Israele un razzo lanciato dal nord della Striscia di Gaza. Lo confermano i militari israeliani, come riporta il Times of Israel, dopo che le sirene dell'allarme antiaereo sono tornate stamani a suonare a Sderot e nelle aree limitrofe. 

08:10

Aoun: "Il mondo ci aiuti a difendere la nostra sovranità"

"I continui attacchi israeliani ci costringono a lavorare di più, a fare appello agli amici del Libano in tutto il mondo e a mobilitare il loro sostegno per la nostra piena sovranità sulla nostra terra", ha affermato il presidente libanese Joseph Aoun

08:04

Stati Uniti, il governo riesaminerà i fondi destinati ad Harvard dopo le proteste pro Palestina

Il governo statunitense ha annunciato che riesaminerà 9 miliardi di dollari di finanziamenti destinati all'università di Harvard a seguito delle accuse di antisemitismo nel campus. La decisione segue il taglio di milioni di dollari già imposto alla Columbia University, anch'essa teatro di forti proteste studentesche in favore della Palestina. Il presidente Donald Trump ha intrapreso una linea dura contro le università d'elite coinvolte in manifestazioni accese, scoppiate in seguito alla guerra tra Israele e Hamas a Gaza. Ha revocato i finanziamenti federali a queste istituzioni e ha ordinato alle autorità per l'immigrazione di espellere gli studenti stranieri coinvolti nelle proteste, inclusi quelli in possesso della green card

07:58

Secondo l'Unicef, Israele ha ucciso almeno 322 bambini in dieci giorni

Secondo l'Unicef, la ripresa dell'offensiva militare israeliana nella Striscia di Gaza ha provocato la morte di almeno 322 bambini in dieci giorni. "Si ritiene che la rottura del cessate il fuoco e la ripresa di intensi bombardamenti e operazioni di terra nella Striscia di Gaza abbiano causato la morte di almeno 322 bambini e il ferimento di altri 609, il che rappresenta una media giornaliera di oltre 100 bambini uccisi o mutilati negli ultimi dieci giorni", ha dichiarato l'agenzia Onu per l'infanzia in un comunicato. "La maggior parte di questi bambini era sfollata e si rifugiava in tende di fortuna o in case danneggiate", una situazione che riflette la precarietà delle condizioni di vita a quasi due settimane dalla ripresa delle operazioni militari da parte di Israele. L'organizzazione ha precisato che le stime includono anche i bambini che potrebbero essere stati uccisi o feriti durante l'attacco del 23 marzo al reparto di chirurgia dell'ospedale Nasser, nel sud della Striscia. 

07:54

Tornano i raid israeliani contro Beirut

L'esercito israeliano ha annunciato oggi di avere ucciso un leader del movimento sciita libanese Hezbollah in un attacco contro un quartiere meridionale di Beirut. "L'attacco ha preso di mira un terrorista di Hezbollah che guidava gli esponenti di Hamas e li aveva aiutati a pianificare un importante e imminente attacco terroristico contro i civili israeliani", si legge in una dichiarazione congiunta con il servizio di sicurezza interna Shin Bet. Secondo il ministero della Salute, durante il raid sono morte almeno tre persone. "Secondo un nuovo rapporto, l'incursione del nemico israeliano nella periferia meridionale ha provocato tre morti e sette feriti", ha affermato il ministero della Salute libanese.

07:48

Sharvit non sarà il nuovo capo dello Shin Bet

Il Premier israeliano fa marcia indietro sulla decisione di scegliere Eli Sharvit come prossimo capo dello Shin Bet. L'annuncio, che arriva dall'ufficio del Premier come riporta il Times of Israel, giunge dopo un incontro nella notte tra Netanyahu e Sharvit. "Il Premier ha ringraziato Sharvit per la sua disponibilità - hanno comunicato - ma lo ha informato che dopo ulteriori considerazioni intende incontrare altri candidati". Solo ieri Netanyahu aveva fatto sapere di aver scelto Sharvit per sostituire Ronen Bar, una decisione subito molto criticata. Contro il licenziamento di Bar si esprimerà la Corte suprema israeliana il prossimo 8 aprile, dopo l'analisi di una petizione delle opposizioni.

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