Israele ha confermato i nomi: Ofer Kalderon, Keith Schmonsel Segal e Yarden Bibas. L’Unrwa è stata vietata dal governo di Tel Aviv, ma gli operatori stanno continuando ad assistere la popolazione palestinese di ritorno nella Striscia.
In mattinata sono stati annunciati i nomi dei tre ostaggi israeliani che saranno liberati domani da Hamas. Si tratta di Ofer Kalderon, Keith Schmonsel Segal e Yarden Bibas. Quest’ultimo è stato preso in ostaggio il 7 ottobre nel kibbutz Nir Oz insieme alla moglie e ai loro due bambini piccoli, che mancano ancora all’appello. Come contropartita, Israele scarcererà 90 detenuti palestinesi. Proseguono quindi gli scambi di ostaggi e detenuti tra Hamas e il governo israeliano nonostante le tensioni di giovedì.
Nel frattempo continuano i flussi di gazawi di ritorno nelle loro abitazioni dopo i mesi di bombardamenti israeliani. Le truppe di Benjamin Netanyahu, intanto, ricominciano a operare in Libano.
L'Unrwa, l’agenzia Onu per il soccorso dei rifugiati palestinesi, continua a operare nei territori palestinesi sotto il controllo di Israele, nonostante il bando, verso il quale Regno Unito, Francia e Germania hanno ribadito la loro «grave preoccupazione».
Sabato riaprirà il valico di Rafah, tra la Striscia di Gaza e l'Egitto, per permettere l’evacuazione dei feriti come da accordo: i primi 50 domani. L'Unione Europea ha avviato la sua missione civile a Rafah: «sosterrà il personale di frontiera palestinese e consentirà il trasferimento di individui fuori da Gaza, compresi coloro che necessitano di cure mediche», ha detto l'alta rappresentante Ue per gli affari esteri, Kaja Kallas.
L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha affermato che a Gaza i bisogni sanitari sono «immensi». Il Segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres ha chiesto di evacuare immediatamente 2.500 bambini da Gaza per sottoporli a cure mediche.
Venerdì centinaia di egiziani si sono radunati al valico di Rafah per protestare contro la proposta del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di far rifugiare i cittadini di Gaza in Egitto e Giordania.
PUNTI CHIAVE
15:41
Sabato riaprirà il valico di Rafah
14:33
Gli egiziani protestano a Rafah contro la proposta di Trump di trasferire i cittadini di Gaza
12:42
«Grave preoccupazione» di Francia, Germania e Regno Unito per il bando sull'Unrwa di Israele
12:12
Sabato Israele libererà 90 detenuti palestinesi
10:51
Hamas annuncia nomi dei 3 ostaggi che rilascerà domani
09:02
L'Unrwa continua a operare nonostante il bando israeliano
Ex ostaggio a Gaza: «Sono stata tenuta in ostaggio in una sede Unrwa»
«A Gaza sono stata tenuta prigioniera in una struttura dell'Unrwa (l’agenzia dell'Onu per i palestinesi, Ndr) e nonostante fossi ferita non ho ricevuto cure mediche», ha detto Emily Damari, ostaggio anglo-israeliano, liberata nei giorni scorsi da Hamas, nel corso di una conversazione telefonica con Keir Starmer, primo ministro del Regno Unito.
Oms, i bisogni sanitari a Gaza sono «immensi»
L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha affermato che a Gaza i bisogni sanitari sono «immensi» e che c'è «devastazione su larga scala del sistema sanitario». Attualmente solo 18 dei 36 ospedali di Gaza sono parzialmente funzionanti, mentre sono operativi solo 57 o 142 centri sanitari e 11 ospedali da campo.
Sabato riaprirà il valico di Rafah
Domani riaprirà il valico di frontiera di Rafah tra la Striscia di Gaza e l'Egitto, dopo il rilascio del quarto gruppo di ostaggi israeliani e dei prigionieri palestinesi. Lo riferisce l'Agence France-Presse (Afp) che ha parlato con una fonte anonima, che ha spiegato che l'evacuazione dei feriti avverrà al valico "come previsto dall'accordo di cessate il fuoco". Il Ministero della Salute di Gaza ha confermato che il primo gruppo di persone bisognose di cure mediche partirà sabato. L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato che domani sarà consentito a 50 palestinesi che necessitano di cure mediche di lasciare Gaza.
7.926 camion aiuti entrati a Gaza dall'inizio della tregua
Al Jazeera Arabic ha affermato che dall'inizio dell'accordo di cessate il fuoco 7.926 camion di aiuti sono entrati nella Striscia di Gaza. Due terzi dei camion trasportavano forniture alimentari. Secondo le fonti, la quantità di tende (208) e di forniture mediche sarebbe molto inferiore a quanto realmente necessario, così come nessun macchinario pesante è stato introdotto a Gaza per rimuovere le macerie e cercare i corpi, e nessun materiale da costruzione è stato portato per la ricostruzione.
Gli egiziani protestano a Rafah contro la proposta di Trump di trasferire i cittadini di Gaza
Centinaia di egiziani si sono radunati al valico di frontiera di Rafah, tra l'Egitto e la Striscia di Gaza, per protestare contro la proposta del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di far rifugiare i cittadini di Gaza in Egitto e Giordania. I manifestanti sventolano bandiere palestinesi e cartelli con la scritta "noi vi sosteniamo".
Trump ha avanzato la proposta la settimana scorsa e giovedì, riferendosi all'Egitto e alla Giordania, ha affermato: "Facciamo molto per loro e loro lo faranno". Il presidente egiziano Abdel Fattah al Sisi ha affermato mercoledì: “Lo sfollamento del popolo palestinese dalla sua terra è un’ingiustizia a cui non possiamo prendere parte”. In Egitto sono vietate le proteste pubbliche dal 2013, a eccezione di quelle approvate dalle autorità.
Israele conferma che Ofer Calderon, Keith Siegel e Yarden Bibas saranno rilasciati da Hamas
Le autorità israeliane hanno confermato che i tre ostaggi israeliani la cui liberazione da Gaza è prevista domani sono Ofer Calderon, Keith Siegel e Yarden Bibas.
«Grave preoccupazione» di Francia, Germania e Regno Unito per il bando sull'Unrwa di Israele
Regno Unito, Francia e Germania hanno ribadito la loro «grave preoccupazione» per l’attuazione da parte di Israele del bando dell'Unrwa, una legge che proibisce qualsiasi contatto tra i funzionari israeliani e l’agenzia di soccorso palestinese delle Nazioni Unite
Sabato Israele libererà 90 detenuti palestinesi
Israele rilascerà domani 90 detenuti palestinesi, fra i quali nove condannati all'ergastolo e 81 a lunghe pene detentive: lo ha reso noto l'ufficio per i prigionieri di Hamas.
Attivata la missione Ue al valico di Rafah
"L'Europa è qui per aiutare: la missione civile di frontiera dell'Ue si dispiega oggi al valico di Rafah su richiesta dei palestinesi e degli israeliani. Sosterrà il personale di frontiera palestinese e consentirà il trasferimento di individui fuori da Gaza, compresi coloro che necessitano di cure mediche" ha detto l'alto rappresentante del blocco per gli affari esteri, Kaja Kallas.
Hamas annuncia nomi dei 3 ostaggi che rilascerà domani
Il movimento palestinese Hamas rilascerà altri tre ostaggi israeliani domani nell'ambito dell'accordo di scambio di prigionieri. L'ha dichiarato oggi Abu Obeida, portavoce dell'ala militare del movimento, le Brigate Al Qassam. "Nell'ambito dell'accordo sullo scambio di prigionieri, le Brigate Al Qassam hanno deciso di rilasciare i seguenti prigionieri domani, sabato: Ofer Kalderon, Keith Schmonsel Segal, Yarden Bibas", ha scritto Obeida.
Bibas, 33 anni, è stato preso in ostaggio il 7 ottobre nel kibbutz Nir Oz insieme alla moglie Shiri e ai loro due bambini piccoli, Ariel di quattro anni e Kfir di appena un anno, rapito quando aveva ancora nove mesi. Tutti e tre mancano ancora all'appello e si teme per la loro sorte, poiché Hamas non li ha rilasciati tra i primi ostaggi che dovevano essere proprio donne e bambini vivi. Oltre a Bibas, verranno liberati Kalderon, 54 anni, preso in ostaggio da Hamas nel kibbutz Nir Oz il 7 ottobre 2023, insieme ai suoi due figli Sahar ed Erez, liberati durante il primo accordo sugli ostaggi di novembre 2023. Infine, domani dovrebbe tornare in libertà l'israeliano-americano Siegel, 65 anni: era stato preso in ostaggio il 7 ottobre dal kibbutz Kfar Azza insieme alla moglie Aviva, liberata anche lei durante l'ultimo cessate il fuoco.
L'Unrwa continua a operare nonostante il bando israeliano
L'Agenzia Onu per il soccorso e dei rifugiati palestinesi continua a operare nei territori palestinesi sotto il controllo di Israele. L'organizzazione è ancora operativa nonostante una legge israeliana che ne vieta le attività. Lo ha comunicato il portavoce dell'Onu Stephane Dujarric. "Posso dirvi ciò che l'Unrwa ci ha riferito oggi. Li abbiamo sentiti più volte al telefono questa mattina e ci hanno detto che continuano a fornire assistenza e servizi alle comunità che servono. Le cliniche in tutta la Cisgiordania occupata, compresa Gerusalemme Est, sono aperte. Nel frattempo, l'operazione umanitaria a Gaza prosegue, compreso il lavoro dell'Unrwa", ha detto Dujarric durante una conferenza stampa.
Libano, attacchi israeliani su obiettivi Hezbollah nella notte
L'esercito israeliano ha detto di aver colpito diversi obiettivi di Hezbollah nel Libano questa notte. Gli obiettivi colpiti si trovavano nella valle della Bekaa, nonostante il cessate il fuoco in vigore dalla fine di novembre. "Nella notte l'aeronautica israeliana ha colpito numerosi obiettivi terroristici di Hezbollah nella valle della Bekaa in Libano, che rappresentavano una minaccia", si legge nella nota. I raid israeliano hanno provocato la morte almeno due persone, secondo quanto afferma il ministero della Salute libanese.
Guterres chiede l'evacuazione di bambini da Gaza
Il Segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres ha chiesto di evacuare immediatamente 2.500 bambini da Gaza per sottoporli a cure mediche. La richiesta è arrivata dopo che Guterres ha incontrato quattro medici americani che hanno dichiarato che i bambini sono a rischio di morte nelle prossime settimane.
I medici hanno tutti operato come volontari a Gaza durante i 15 mesi di guerra tra Israele e Hamas Prima dell'entrata in vigore del cessate il fuoco, l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha reso noto che dall'inizio della guerra 5.383 pazienti sono stati evacuati con il supporto dell'Organizzazione, la maggior parte dei quali nei primi sette mesi prima della chiusura del valico di Rafah tra Egitto e Gaza.
Attacco Usa in Siria: ucciso un dirigente di un gruppo affiliato a al Qaeda
Il 30 gennaio le forze del Comando centrale degli Stati Uniti hanno condotto un attacco aereo di precisione nel nordovest della Siria. L'obiettivo era Muhammad Salah al Zabir, un alto dirigente dell'organizzazione terroristica Hurras al Din, affiliata ad Al-Qaeda, che è stato ucciso. L'attacco aereo - di cui dà notizia lo stesso Comando - "rientra nell'impegno costante del Centcom, insieme ai partner della regione, per interrompere e ridurre gli sforzi dei terroristi volti a pianificare, organizzare e condurre attacchi contro i civili e il personale militare degli Stati Uniti, dei nostri alleati e dei nostri partner in tutta la regione". "Il Centcom continuerà a dare la caccia ai terroristi, a ucciderli o a catturarli e a difendere la nostra patria dai gruppi che tramano per attaccare il personale degli Stati Uniti e degli alleati".
Israele uccide due miliziani palestinesi in Cisgiordania
I soldati israeliani hanno eliminato nel campo profughi di Jenin due miliziani palestinesi che nelle ore precedenti avevano ucciso un soldato e ne avevano feriti altri cinque, ha comunicato l'Idf.
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