Il premier israeliano Benjamin Netanyahu è arrivato in Ungheria, dove si trova in visita istituzionale dal premier Viktor Orbàn. Si tratta del primo viaggio in Europa per Netanyahu dal 7 ottobre 2023, nonostante il mandato di arresto a suo carico da parte della Corte penale internazionale per crimini di guerra e crimini contro l'umanità nei confronti di Netanyahu.

Finora il premier è stato in visita negli Stati Uniti, ma non ha mai visitato uno stato parte della giurisdizione dell'Aia. Nei giorni scorsi il premier ungherese ha garantito l'immunità per Netanyahu e ha annunciato oggi l’uscita ufficiale dell’Ungheria dalla Corte penale internazionale (cpi). 

Intanto prosegue la guerra a Gaza, dove nella notte sono state uccise altre 24 persone. L'esercito israeliano ha eseguito raid aerei anche in Siria, nella città di Daraa, dove sono morte almeno dieci persone.

PUNTI CHIAVE

17:10

L'Ungheria ha presentato il disegno di legge per uscire dalla Cpi

12:06

Secondo Hamas sono 1.163 i morti a Gaza dopo la ripresa dei raid israeliani

10:46

L'Ungheria ha annunciato che uscirà ufficialmente dalla cpi

17:53

Almeno 29 morti in attacco contro ex scuola trasformata in rifugio a Gaza

Al Jazeera  riporta che almeno 29 palestinesi sono stati uccisi in una serie di attacchi aerei contro un'ex scuola trasformata in rifugio, situata nel quartiere Tuffah di Gaza City.

L'esercito israeliano ha affermato che il rifugio per i palestinesi sfollati era un altro "complesso di comando e controllo" utilizzato da Hamas.

"Oggi Israele ha attaccato la scuola Dar Al-Arqam a Gaza City con diversi missili di enorme potenza distruttiva, nonostante la scuola ospiti migliaia di civili sfollati, costretti ad abbandonare le loro case a causa dei continui e brutali bombardamenti" ha comunicato Hamas.

17:24

Inviato Onu condanna l'escalation di raid in Siria

L'inviato delle Nazioni Unite per la Siria, Geir Pedersen, ha condannato l'intensificazione degli attacchi israeliani in territorio siriano, avvertendo che essi "destabilizzano la Siria in un momento delicato". In una dichiarazione, Pedersen parla di "ripetute e intensificate escalation militari di Israele in Siria, compresi gli attacchi aerei che hanno causato vittime civili". Secondo l'inviato Onu, "tali azioni minano gli sforzi per costruire una nuova Siria in pace con se stessa e la regione e destabilizzano la Siria in un momento delicato". Il commento di Pedersen segue le accuse rivolte da Damasco a Israele di aver montato una mortale campagna di destabilizzazione dopo un'ondata di attacchi su obiettivi militari, tra cui un aeroporto, e un'incursione di terra che ha ucciso 13 persone. Israele ha affermato di aver risposto al fuoco di uomini armati durante un'operazione nella Siria meridionale e ha avvertito il presidente ad interim Ahmed al-Sharaa (al-Jolani) che avrebbe dovuto affrontare gravi conseguenze se la sua sicurezza fosse stata minacciata. Israele ha condotto una vasta campagna di bombardamenti contro le risorse militari siriane da quando i ribelli guidati dagli islamisti hanno rovesciato il dittatore di lunga data Bashar al-Assad alla fine dell'anno scorso. Ha anche condotto incursioni via terra nella Siria meridionale nel tentativo di tenere le forze del nuovo governo lontane dal confine. Pedersen ha invitato Israele "a cessare questi attacchi che potrebbero costituire gravi violazioni del diritto internazionale e a rispettare la sovranità della Siria e gli accordi esistenti, e anche a cessare le azioni unilaterali sul campo". Ha esortato "tutte le parti a dare priorità alle soluzioni diplomatiche e al dialogo per affrontare le preoccupazioni sulla sicurezza e prevenire un'ulteriore escalation".

17:22

Raid Israele in sud Libano: "Ucciso un terrorista Hezbollah"

Un raid aereo israeliano nel sud del Libano ha colpito e ucciso un esponente di Hezbollah, secondo quanto afferma l'Idf. "Poco fa, un aereo delll'Iaf (la forza aerea israeliana, ndr) ha colpito un terrorista di Hezbollah che operava nella zona di Alma Al Shaab, nel Libano meridionale", dice un comunicato dei militari.

17:10

L'Ungheria ha presentato il disegno di legge per uscire dalla Cpi

L'Ungheria ha presentato la proposta di legge per ritirarsi dalla Corte penale internazionale. Lo rende noto il ministro degli Esteri ungherese Péter Szijjártó, citato dal portavoce del governo Zoltan Kovacs in un tweet.    Sulla base della decisione del governo, si spiega, il ministero degli Esteri ha preparato e presentato la legislazione sul ritiro, con un dibattito parlamentare che dovrebbe iniziare entro la fine di aprile e un voto entro la fine di maggio. L'Onu sarà successivamente informata. Secondo il diritto internazionale, il ritiro dell'Ungheria dallo Statuto di Roma e dalla Corte penale internazionale avrà effetto un anno dopo la notifica. La Corte penale internazionale "ha screditato se stessa e l'intero sistema giudiziario internazionale" emettendo un mandato d'arresto contro il premier israeliano Netanyahu, ha dichiarato Szijjártó, definendo la decisione "apertamente antisemita".

14:58

Siria: "Israele tenta di destabilizzarci"

Le autorita' di Damasco hanno accusato Israele di voler "destabilizzare" la Siria, dopo la serie di attacchi che ha distrutto un aeroporto militare e la sanguinosa incursione nel sud del paese che secondo una Ong ha causato la morte di 13 persone. Da Tel Aviv, il ministro della Difesa Israel Katz negli ultimi mesi ha piu' volte avvertito il leader siriano Ahmad al-Shareh che avrebbe pagato un "prezzo pesante" se la sicurezza di Israele fosse stata minacciata. "Questa escalation ingiustificata costituisce un tentativo premeditato di destabilizzare la Siria", ha detto il ministero degli Esteri siriano. Ieri sera, l'aviazione israeliana ha effettuato una serie di attacchi contro un centro di ricerca militare a Damasco, l'aeroporto militare nella citta' di Hama e la base aerea militare T-4 nella provincia di Homs, entrambi nel centro del Paese. Il ministero siriano ha detto che l'aeroporto e' stato "quasi completamente distrutto" e ha parlato di "decine di feriti civili e militari". Secondo l'Osservatorio siriano per i diritti umani, quattro soldati sono stati uccisi e 12 feriti nei raid all'aeroporto di Hama.

14:14

Anp chiede all'Ungheria di arrestare il premier israeliano 

L'Autorita' Palestinese ha chiesto all'Ungheria di arrestare il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu in visita a Budapest, in conformita' con il mandato spiccato dalla Corte penale internazionale per presunti crimini di guerra nella Striscia di Gaza. "Il ministero chiede al governo ungherese di rispettare il mandato d'arresto della Corte penale internazionale", ha detto il ministero degli Esteri dell'Autorita' Palestinese poche ore dopo che l'Ungheria ha annunciato che si sarebbe ritirata dalla Cpi.

12:06

Secondo Hamas sono 1.163 i morti a Gaza dopo la ripresa dei raid israeliani

 

Il ministero della Sanità di Gaza gestito da Hamas ha reso noto che 1.163 palestinesi sono stati uccisi e 2.735 sono rimasti feriti dal 18 marzo scorso, giorno in cui l'esercito israeliano ha ripreso i bombardamenti nella Striscia. Nelle ultime 24 ore, si legge inoltre in un comunicato stampa pubblicato su Telegram, negli ospedali di Gaza sono arrivati 100 morti e 138 feriti. Dal 7 ottobre 2023 il bilancio delle vittime è salito a quota 50.523, mentre i feriti sono 114.776.

10:56

La protezione civile a Gaza parla di almeno 15 morti in un attacco israeliano 

La Protezione civile della Striscia di Gaza, controllata da Hamas, ha segnalato almeno 15 morti in un attacco israeliano nel nord. 

10:46

L'Ungheria ha annunciato che uscirà ufficialmente dalla cpi

L'Ungheria annuncia che uscirà ufficialmente dalla Corte penale internazionale (cpi). Il premier israeliano Benjamin Netanyahu è arrivato oggi a Budapest, nonostante il mandato di arresto nei suoi confronti 

09:13

La polizia israeliana richiederà la proroga della detenzione dei collaboratori di Netanyahu arrestati per il Qatargate

La polizia israeliana ha chiesto di prorogare di altri sette giorni la detenzione dei collaboratori del premier Benjamin Netanyahu, Jonatan Urich e Eli Feldstein, nell'ambito dell'indagine in corso sul cosiddetto scandalo Qatargate, di cui sono i principali sospettati. La polizia presenterà la richiesta in un'udienza presso la Corte Magistrale di Rishon Lezion, durante la mattinata. La polizia dello stato ebraico ha arrestato Urich e Feldstein, per interrogarli, lunedì scorso. Si sospetta che entrambi abbiano preso soldi per diffondere messaggi favorevoli al Qatar ai giornalisti, con l'obiettivo di rafforzare la reputazione e l'immagine dello stato del Golfo come mediatore nei colloqui sugli ostaggi tra Israele e Hamas, mentre erano alle dipendenze del primo ministro.

08:51

Netanyahu è arrivato in Ungheria: il programma della visita

Il premier israeliano è arrivato in Ungheria nonostante il mandato di arresto da parte della Corte penale internazionale. Resterà quattro giorni nel paese guidato da Viktor Orbàn in quella che è la sua prima visita in Europa dall'inizio della guerra a Gaza nell'ottobre 2023. Dopo gli onori militari al palazzo presidenziale, Netanyahu sarà ricevuto in mattinata dal suo omologo per un colloquio e poi, verso le 12:30, terrà una conferenza stampa.

08:41

Almeno 24 morti nei raid notturni a Gaza

L'esercito israeliano ha condotto diversi attacchi nella notte in tutta Gaza, uccidendo almeno 24 persone, comprese quattro in un raid su un campo tendato per sfollati vicino a Khan Younis. Lo ha riferito al-Jazeera, precisando che tra le vittime ci sono anche tre morti e 15 rimasti feriti in un bombardamento su una casa nel quartiere Shujayea di Gaza City, nel nord della Strisci

08:33

L'Idf bombarda in Siria: 10 morti

L'aeronautica militare israeliana ha compiuto una serie di attacchi nella provincia di Daraa, nella Siria meridionale, uccidendo almeno 10 persone: lo ha riferito il canale televisivo siriano Syria TV. In precedenza, il quotidiano siriano Al Watan aveva precisato che alcuni residenti della provincia di Daraa si sono scontrati con l'esercito israeliano, che stava avanzando in profondità nel territorio siriano. Secondo il quotidiano, le forze israeliane sarebbero state costrette a ritirarsi sotto la copertura di aerei e artiglieria. 

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