- Un recente rapporto del Pentagono sulle operazioni americane contro lo Stato islamico mette in luce una ripresa di attività del movimento terroristico, accentuando la sua potenziale pericolosità.
- C’è ancora bisogno di truppe occidentali sia in Siria che in Iraq: Baghdad dipende ancora molto dalle truppe americane e i curdi siriani da soli non ce la fanno a organizzare la difesa.
- Nella Siria orientale il gruppo sta rimettendo radici, favorito dalla situazione caotica del paese di Assad, dove la ricostruzione non è ancora partita, la situazione economica è dura per tutti e le occasioni di rancore e settarismo etnoreligioso rimangono molto vivaci.
Pandemia, crisi economica, siccità e l’“effetto Kabul” hanno rilanciato l’Isis


01 dicembre 2021 • 18:06Aggiornato, 01 dicembre 2021 • 20:17