- Lo scenario bosniaco è più frammentato che mai, tra rivendicazioni nazionali croate e spinte centrifughe serbe.
- In questo clima da tempesta perfetta, l’Unione europea non è per il momento riuscita a dar vita a un processo di de-escalation in Bosnia, anche a causa dell’ostruzione dell’Ungheria. Budapest sta assumendo una posizione sempre più assertiva nell’area balcanica, sfruttando la generale instabilità: la vicinanza tra Dodik e Viktor Orbán è nota.
- In attesa delle elezioni nazionali del prossimo ottobre, la situazione a Sarajevo dovrà continuare a essere monitorata. Il testo fa parte del numero di Scenari “Le terre di mezzo”: in edicola e in digitale dal 15 luglio.
La Bosnia-Erzegovina è ancora sul punto di infiammarsi


20 luglio 2022 • 09:45Aggiornato, 20 luglio 2022 • 09:45