- È lecito chiedersi chi sia davvero Evgeny Prigožin e come sia diventato così potente. Pur venendo da San Pietroburgo, la città della cerchia di Vladimir Putin, non ha conosciuto il presidente russo negli anni Novanta, né frequentava gli ambienti del Kgb da cui sono emersi i siloviki del Cremlino. Tantomeno era legato ai potentissimi clan mafiosi dell’allora Leningrado.
- Prigožin ha un passato da galeotto, proprio come le sue reclute del gruppo Wagner mandate al massacro in Ucraina. Nel 1981 fu condannato a 13 anni di carcere per una rapina a mano armata insieme a dei complici, in cui lui soffocò una donna sino a farla svenire per derubarla, e per sei furti in appartamento a Leningrado.
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Ma anche tra i detenuti ci sono caste e alcuni mafiosi russi accusano il capo dei mercenari di essere un ex “intoccabile”, categoria rifiutata da Wagner. In un anno, la cosiddetta “orchestra” ha cambiato radicalmente natura e ha influenzato l’esercito di Mosca.
Così Prigožin ha costruito il suo esercito di galeotti d’assalto tra decapitazioni e torture


13 aprile 2023 • 18:29Aggiornato, 09 maggio 2023 • 16:07