21 agosto 2021 • 19:42Aggiornato, 11 ottobre 2021 • 09:54
Il candidato sindaco di Roma Carlo Calenda ha proposto di unire tutti i principali musei archeologici di Roma in un unico polo dove oggi ci sono gli uffici del comune.
Critici dell'arte ed esperti hanno criticato duramente la proposta, ma in realtà c’è più di qualcosa di buono. Ci sono però anche molti problemi nel realizzarla praticamente.
Sono problemi pratici, relativi alla competenza comunale o statale su certi musei. Ma ci sono anche problemi “museografici”. Ad esempio: è giusto separare una collezione accumulata nei secoli?
Critico d’arte, curatore e saggista, è nato a Siracusa e vive a Milano. Nel 1983 ha fondato la rivista d'arte contemporanea Tema Celeste e l'omonima casa editrice, che ha diretto fino al 2000. Nel 1981 ha avuto un incarico pro tempore per insegnare arte contemporanea all'Università delle Arti Applicate di Vienna. Dal 1996 al 1998 ha insegnato Storia dell'Arte Contemporanea presso la Facoltà di Architettura dell'Università degli Studi di Catania (con sede distaccata a Siracusa). Presso la stessa facoltà ha insegnato Storia dell'Arte Moderna dal 2003 al 2008. È responsabile della sezione arte di Domani.