È stato il festival di un’Italia che ha paura di esporsi in un senso o nell’altro, mentre si sprecano abbracci per un gioco idiota e la bellezza punta a un palcoscenico internazionale. Niente migranti di seconda generazione che lanciano slogan di protesta, niente monologhi più o meno ambiziosi e/o noiosi, solo musica e soprattutto musica che parlasse d’amore. Quale amore? La crisi di coppia. Meglio allora ripensare al passato
L’ansia, la nostalgia e l’attesa di un miracolo: contrordine, Sanremo è stato politico


16 febbraio 2025 • 19:19